Per evitare l'emarginazione e favorire l'integrazione sociale dei minori audiolesi, il Magis porta avanti, parallelamente alle attività in campo medico, un laboratorio teatrale integrato che vede impegnati ragazzi e ragazze dell'Istituto per non udenti di Tirana e ragazzi normo-udenti di altre scuole pubbliche del Paese.
La prima attività di laboratorio si è svolta nel 2004 intorno alla commedia di Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate" con la supervisione di due registe, una italiana e una albanese, che hanno lavorato insieme utilizzando sia la comunicazione verbale che gestuale. (guarda le foto)
In un primo tempo i ragazzi (dai 13 anni in su) hanno avuto modo di comprendere l’intreccio dell’opera di Shakespeare attraverso il gioco e l’improvvisazione teatrale. Successivamente, guidati dalle due registe, i giovani attori hanno interpretato e reinterpretato più volte il testo, trasformandolo gradualmente in un soggetto teatrale che potesse rispecchiare la loro espressività e sensibilità. In alcuni casi ne hanno fatto un canovaccio di azioni comiche, dove alcune scene si modificavano di volta in volta, come nella commedia dell’arte, pur mantenendo una struttura di base. Così, all’improvvisazione subentrava gradualmente il rigore di un lavoro metodico, programmato.
In un secondo tempo sono stati organizzati laboratori paralleli a quelli di recitazione, per coinvolgere direttamente o indirettamente nell’iniziativa teatrale un maggior numero di ragazzi, nonché il personale educativo dell’Istituto. Le classi di falegnameria, disegno e sartoria si sono così trasformate in un unico laboratorio. In falegnameria nascevano idee e oggetti che poi modificavano le scene durante le prove. In sartoria venivano creati i costumi di scena: le alunne più grandi, guidate dall’insegnante, cominciavano ad immaginare questi strani personaggi della commedia shakesperiana (fate, folletti) e quindi a realizzarli vestendoli a uno a uno. Nell’aula di disegno le idee si trasformavano in bozzetti diventando scenografia.
I ragazzi, audiolesi e non, lavorando con generosità, spontaneità e passione, hanno acquisito notevoli abilità, ma soprattutto hanno saputo costruire, pezzo per pezzo, il loro “Sogno”.
Il laboratorio, iniziato nel mese di dicembre 2004, è terminato 5 mesi dopo con la rappresentazione della commedia Shakespeariana al Teatro delle bambole di Tirana. L’evento ha avuto uno straordinario successo di pubblico e di critica. Un particolare riconoscimento si è avuto dall’Istituto di Cultura Italiano di Tirana, che ha messo a disposizione un proprio contributo per una replica nel mese di ottobre in occasione delle Giornate della Cultura italiana.
Il laboratorio teatrale integrato e la rappresentazione dello spettacolo a Tirana sono stati una sfida vinta dai ragazzi non udenti e da quanti si sono coinvolti in un'avventura nuova e per molti versi imprevedibile: gli albanesi hanno forse scoperto un po' di più loro stessi ed una nuova sensibilità si è fatta strada anche nella comunità scientifica locale.
Da questo successo, rivelatosi un formidabile strumento educativo sulla tematica dell’handicap minorile, è nata l’idea di riproporre in alcune scuole di 4 città italiane (Milano, Torino, Roma e Bari) e due albanesi (Scutari e Fier) la rappresentazione della commedia shakespeariana.
In Italia gli spettacoli sono stati realizzati in partnership con ENGIM e LABOUR MUNDI e in collaborazione con il Teatro “Piero Gabrielli” di Roma, specializzato in questo settore, che ha fornito assistenza mettendo a disposizione consulenti e una giovane regista.
Agli alunni italiani e albanesi che hanno assistito allo spettacolo teatrale è stato distribuito un questionario per conoscere l'impatto dell'evento. Guarda i risultati ![]()
I più piccoli
A vallo tra il 2007 e il 2008 trenta ragazzini sordi, dai 6 ai 12 anni, hanno voluto mostrare di non essere inferiori ai loro compagni più grandi protagonisti dello spettacolo "Sogno di una notte di mezza estate". Con una ammirabile dedizione hanno svolto un'attività teatrale che si è conclusa con lo spettacolo "Il principe triste", ispirato a una favola di Tommaso Landolfi.
La favola ha per protagonista un principe ammalato di malinconia. Rami, una domestica innamorata di lui, cerca di risvegliarlo dal suo torpore organizzando feste, giochi e spettacoli, ma senza riuscirci. Finché un giorno un medico scopre la causa della malinconia del principe: la mancanza di un sogno bello. Per ottenerlo occorre andare nel Paese dei Sogni.
Così iniziano le avventure di Rami, fanciulla sensibile dal debole cuore di vetro, che, per trovare un sogno che faccia guarire l'amato, attraversa le Montagne di Diamante, la Terra dei Fuochi Folletti, quella degli Orchi, la Brughiera delle Streghe, il Paese degli Animali Parlanti, l'Impero della Luna, fino ad arrivare al Paese dei Sogni.
Tutti i bambini hanno mostrato tantissima passione, perché è attraverso il teatro che i non udenti trovano una libertà ed una possibilità di esprimere al meglio le loro risorse. Nel corso delle prove, un grande aiuto è stato dato dai ragazzi più grandi, che hanno dato ai piccoli suggerimenti e consigli, tenendoli per mano e accompagnandoli in maniera consapevole a vivere l'esperienza teatrale.
Anche in questo caso il successo è stato enorme, tanto che l'Istituto Italiano di Cultura e l'Ambasciata d'Italia a Tirana hanno voluto dare il loro contributo per altre due repliche nel teatro dell'Accademia di Tirana il 28 e 29 febbraio 2008.

