Home Page
Home Il progetto Recupero handicap uditivo

Recupero handicap uditivo

E-mail Stampa

Sordità infantileIn Albania nascono circa 45.000 bambini all’anno, di cui 9.000 nella sola Tirana. Ogni 1.000 nati, 2 sono ipoacusici. Si tratta del doppio dell’incidenza esistente in Italia e nei paesi industrializzati, dovuto, in Albania, allo scarso controllo in periodo di gravidanza e ad un maggior utilizzo di farmaci ototossici.

All’età di sei anni, i bambini vengono inseriti nell’Istituto per non udenti di Tirana, in strutture per disabili (scuole speciali, centri di sviluppo, case famiglie per disabili, orfanotrofi) oppure, nel peggiore dei casi, non accedono ad una scolarizzazione adeguata.

I neonati

Il progetto “Diagnosi precoce e integrazione sociale dei minori non udenti” promosso dalla Fondazione Magis e co-finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, ha, dunque, come obiettivo primario quello di ridurre la percentuale di sordomutismo infantile in Albania intervenendo direttamente fin dai primi giorni di nascita con una diagnosi adeguata nelle maternità di Tirana, Fier e Scutari e di garantire ai bambini affetti da ipoacusia, appropriate cure mediche. A questo scopo, il Servizio di Audiologia e di Foniatria delle Università di Padova, Modena e Reggio Emilia, fornisce un team di audio protesisti, audiologi, audiometristi che lavorano a stretto contatto con la Clinica ORL di Tirana e formano il personale medico albanese. Sono questi ultimi che hanno il compito di seguire quotidianamente l’andamento delle attività mediche, sia a livello diagnostico (e quindi nelle maternità) sia a livello sanitario (controllo del funzionamento delle protesi acustiche e riparazione delle stesse).
Le attività vengono svolte all’interno delle maternità di Tirana e Fier, dell’Istituto per non udenti di Tirana, del Centro Nazionale per lo Sviluppo e la Riabilitazione di Kombinat, del Centro Effatà di Pllane e di She.sh.i.t., il nuovo centro di assistenza a minori e adulti affetti da sordità di Scutari. Appoggiandosi a strutture già esistenti sul territorio, il Magis permette alle strutture di dotarsi di attrezzature avanzate e garantisce, laddove è carente, una formazione adeguata su tutto il territorio albanese.
Il progetto inoltre prosegue con le attività logopediche per far si che quegli stessi bambini diagnosticati ipoacusici e successivamente protesizzati imparino ad utilizzare il linguaggio verbale fin da piccoli, senza paura di affrontare l’altro, il diverso da loro.

...dai 6 anni
Anche ai bambini più grandi vengono applicate le protesi e viene data loro la possibilità di recuperare il linguaggio uditivo-verbale attraverso sedute logopediche. Per ogni bambino di età compresa tra i 6 e i 10/12 di Tirana, Fier e Scutari si organizzano delle sedute logopediche individuali, programmate ad hoc dai logopedisti albanesi formati dal team dei logopedisti italiani. In questo modo i bambini possono ascoltare e riconoscere i suoni, pronunciare parole e, in generale, possono imparare ad esprimersi attraverso una nuova forma di linguaggio, quello uditivo verbale appunto, che farà parte del loro nuovo bagaglio culturale.

... i più grandi
Il lavoro svolto dai logopedisti sui ragazzi più grandi e che all’età di 18 anni lasceranno l’Istituto, consiste soprattutto nel potenziamento delle capacità percettivo-uditive-comunicative. Nello stesso tempo, anche i genitori dei ragazzi sono coinvolti nel lavoro logopedico, poiché saranno loro che dovranno proseguire in casa le attività cominciate a scuola. La vicinanza della famiglia e l’insegnamento del linguaggio da parte dei genitori è il primo passo verso l’accettazione e l’integrazione sociale del bambino o del ragazzo non udente.